Singolari Avventure

Nino Savarese – Singolari Avventure e altri Romanzi

A Ploto, uomo onesto e sincero, proprio non va giù che gli uomini pensino solo ai propri interessi e brighino per imbrogliare gli altri con ogni mezzo. Avendo in odio la bottega di barbiere del padre, centro di tutti gli affari loschi della città, parte alla ricerca di una propria identità e di persone sincere, a costo di apparire troppo semplice e ingenuo.

Malagigi ritiene rozzi gli esseri umani. Perché, si chiede, non si pongono domande sull’unico, vero problema che per ciascuno di noi è fondamentale, vale a dire il mistero della morte? Le cose normali, quelle che tengono occupate le persone comuni, gli sembrano inutili in confronto. Malagigi tenta quindi nuove strade per trovare una risposta ma sono spesso tanto goffe da far sorridere il lettore.

Il principe Daineo di Ballanza ha in fastidio tutta la gente, anche di incontrarla per strada. L’unica compagnia che predilige è quella dei gatti. A stretto contatto con i suoi simili, Daineo prova degli strani smarrimenti di coscienza: il suo animo diviene sempre più gattesco e sempre più disavvezzo agli uomini. Nemmeno Gorgia, il filosofo a cui viene affidato Daineo, riesce a cogliere la realtà e a comprendere la natura degli uomini, che spesso da volgari desiderano elevarsi ad aristocratici e da nobili si industriano per mutarsi in bestie.

Scrittore di racconti sulla saggezza e sulla semplicità contadine, Nino Savarese è stato un narratore intimo e discreto che è riuscito a tratteggiare con molta delicatezza anche i personaggi minori, donando loro una felice caratterizzazione e coinvolgendoli nella drammatica comicità della vita.

La raccolta comprende “Ploto”, “Malagigi” e “Gatterìa”.

ISBN – 9788897804185
formato: epub kindle
€ 2.99

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Descrizione

Nino Savarese (Castrogiovanni, oggi Enna, 11 settembre 1882 – Roma, 8 gennaio 1945) è stato uno scrittore italiano. Fu uno dei principali scrittori durante il ventennio fascista.

Si formò nel clima della Voce e della Ronda. Il suo gusto è quello di un frammentista e saggista, non senza nostalgie per una narrativa ricondotta alle fonti di un epos popolaresco: donde la larga parte che nella sua produzione hanno il racconto di ambiente o tono paesano e la favola (Ploto, 1922; Gatteria, 1925; Malagigi, 1929; Storia di un brigante, 1931; Rossomanno, 1935; I fatti di Petra, 1937; Il capo popolo, 1940; Novelle d’ogni sorta, post., 1958).

Ma il meglio della sua arte va cercato nell’ambito della parabola lirico-morale e soprattutto del “viaggio” (L’altipiano, 1915; Pensieri e allegorie, 1920; La goccia sulla pietra, 1930; Operette, 1933; Cose d’Italia, 1940; Cronachetta siciliana dell’estate 1943, 1945), dove il suo sentimento laborioso e aspro della vita trae dalle impressioni di cose e paesaggi l’immagine di una natura in alacre rapporto con le opere, i costumi e le tradizioni degli uomini.